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Nasce ufficialmente Brisel

Aggiornamento: mar 4

Quattro marzo duemilaventi.


Nasce ufficialmente Brisel, #bricioledibologna.


Brisel è Bologna che racconta di sé. É una collezione di storie e aneddoti dove non sono i manuali, le guide turistiche o gli atlanti a parlare, ma i bolognesi, chi nella Dotta ci è nato e cresciuto, chi ci ha trovato un rifugio, o semplicemente, chi ci è passato e ha lasciato un pezzo di cuore, anche solo per una manciata di minuti. Brisel ha l’obiettivo di condividere le parole di tutti, ma proprio tutti, senza escludere nessuno. Se siete pazienti, la redazione vi ascolta, a uno a uno.


Brisel, infatti, è un progetto transgenerazionale: bimbi, adolescenti, giovani e giovani dentro, umarel e zdaure. Si parlano le lingue di tutti, e, perché no, si spera di insegnarsele a vicenda. É la sua redazione a fare da medium affinché questa comunicazione sia efficace.


Brisel è una mappa per orientarsi e trovare le proprie coordinate nel racconto della città: ogni briciola è geolocalizzata e, se vorrete concederle l’onore di affidarvi a lei fino a quando si uscirà dalla zona rossa, sarà possibile percorrerne le tracce per immergervi con i cinque sensi nel suo racconto collettivo. Qui siamo già sufficientemente carichi da aver progettato nel dettaglio come festeggiare insieme il ritorno alla normalità e speriamo proprio che vorrete farlo con noi.


Si dice che Bologna sia una regola, uno state of mind. Brisel vuole trasmetterli e attaccarli, come un’influenza, altamente contagiosa, ma bella. Insomma, qualcosa per cui ci si ammala volentieri e si spera anche di non guarire in fretta.


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